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L’educazione religiosa concorre a promuovere le finalità della scuola dell’infanzia in ordine ad identità, autonomia, competenza. Anch’essa pone attenzione ai quattro campi d’esperienza delineati dalle Indicazioni nazionali per i Piani Personalizzati delle Attività educative, quali:
- il sé e l’altro
- corpo, movimento, salute
- fruizione e produzione di messaggi
- esplorare, conoscere e progettare
E’ soprattutto nel campo d’esperienza “Il sé e l’altro” che l’educazione religiosa trova maggior esplicazione, poiché in esso troviamo uniti lo sviluppo affettivo ed emotivo con quello sociale, etico-morale e religioso.
L’insegnamento della Religione Cattolica ha i propri O.S.A. approvati recentemente d’intesa tra la CEI e il MIUR il 23-10-2003 e sono:
- Osservare il mondo che viene riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi dono di Dio creatore
- Scoprire la persona di Gesù di Nazaret come viene presentato dai Vangeli e come viene celebrata nelle feste cristiane
- Individuare i luoghi di incontro della comunità cristiana e le espressioni del comandamento evangelico dell’amore testimoniato dalla Chiesa
L’educazione religiosa si propone come esperienza capace di favorire e dieducare la ricerca al senso della vita; non si sovrappone al resto dell’attività scolastica, maè interagente e integrata con essa, sviluppando sentimenti buoni.
Nessun IRC potrà mai imporre una fede, quanto proporre le risposte date da una fede. Risposte offerte dalla tradizione cattolica.
METODOLOGIA
La selezione dei contenuti come concreta risposta ai bisogni di significato del bambino tiene conto dei seguenti criteri:
- Esperienza umana
- Esperienza vissuta
- Esperienza religiosa
- Esperienza biblica
Dalle esperienze concrete si passerà al vissuto simbolico, alla verbalizzazione e all’arricchimento valoriale.
L'insegnamento della religione cattolica viene svolto nelle singole sezioni.
ATTIVITA’ ALTERNATIVE ALL’I.R.C.
I bambini esonerati dall’insegnamento della religione cattolica partecipano in altre sezioni alle attività organizzate in quel momento. Le modalità organizzative saranno esplicate all’inizio dell’anno scolastico
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